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December 21 TRASFERIMENTOCARI TUTTI, MI TRASFERISCO SUL NUOVO BLOG:
QUESTO BLOG NON VERRA' CANCELLATO MA NON SARA' PIU' AGGIORNATO. PASSATE A TROVARMI NELLA MIA NUOVA "RESIDENZA", NON OCCORRE ESSERE ISCRITTI PER COMMENTARE.
UN GRAZIE A TUTTI I VISITATORI DI QUEST'ANNO DI MYSPACE!
EMANUEL December 10 LA LEGGE DEL PIU' DEBOLEDal Foglio di venerdì 7 dicembre 2007
La legge del più debole “L’ironia è che gli avversari della ricerca sulle staminali embrionali sono stati considerati come antiscientifici, mentre i fautori della ricerca come pionieri in lotta contro la dottrina religiosa. E’ vero il contrario. La promessa della cura non deve essere posta contro il valore infinito della più giovane delle vite umane. Il forte deve proteggere il debole”. Sam Brownback, senatore repubblicano
Embrione di 8 cellule December 08 TU SE' DI SPERANZA FONTANA VIVACECari visitatori, in occasione della festa dell'Immacolata Concezione ho pensato di proporvi questo magnifico Benigni. Buona visione! Emanuel
November 28 Discussione su Un altro figliol prodigoDAL BLOG DI ANDREA MACCO Citazione Un altro figliol prodigo November 24 CANTIAMO LA VITA 2007 Cari tutti,
ogni anno il Movimento per la vita organizza a Pavia Cantiamo la vita, concorso nazionale di musica leggera, aperto a tutti, con l'intento di valorizzare in modo gentile il rispetto della vita nei suoi molteplici aspetti, dal concepimento al termine naturale.
Quest'anno si terrà al Teatro Fraschini di Pavia alle ore 21. "Cantiamo la vita" si fa conoscere in tutta Italia grazie ai frequentati domini internet www.cantiamolavita.it e www.cantare.info ed al seguito di tv locali e nazionali.
Sempre sul web si è raggiunto sinora un picco di ben 362 siti che hanno presentato diffusamente il nostro concorso. La nostra idea forza è che, per difendere la più microscopica delle creature umane, occorre fare le cose in grande. "Cantiamo la vita" è insomma una festa della vita: non si parla di leggi, non si fanno polemiche. Si propone invece uno stile che "dica" il lavoro straordinario dei nostri tantissimi volontari che tutti gli anni, in Italia, accolgono migliaia di madri in difficoltà, aiutandole a far nascere i loro bambini. Perchè il messaggio pro vita è la gioia che rimane dopo che le parole se ne sono andate: se le parole fanno troppo chiasso, se ne volano via senza lasciare traccia. November 20 LA TERZA REPUBBLICA?Sembrava un uomo solo e sconfitto. Ferito. Accerchiato, sotto il fuoco incrociato di avversari e alleati, amici e nemici. Dopo l’approvazione della legge Finanziaria da parte del Senato (161 voti contro 157), Silvio Berlusconi sembrava inesorabilmente sotto processo. Da più parti si chiedeva un cambiamento di rotta. E cambiamento di rotta è stato. Il Cavaliere ha fatto ciò che gli riesce meglio ovvero, sparigliare le carte: pensavate di farla a me? Di mettermi in un angolino? Eccovi serviti. Non ho bisogno di voi, sembra dire Silvius agli alleati. Fondo un nuovo partito, ricomincio dal 35% e decido io con chi allearmi. Tanto per mettere in chiaro come stanno le cose. Tanto per mettere in chiaro con chi stanno le 8 milioni di persone che hanno fatto la fila ai gazebo. E se il Partito Democratico si dimostra più intelligente ed affidabile di voi, pazienza, peggio per voi. Certo, mettere assieme due primedonne, come Veltroni e il Cavaliere, non sarà cosa semplice. Ma il leader democratico non ha certo intenzione di ripercorrere le orme di Prodi, il quale governa con una coalizione ingestibile che va da Mastella ai trotzkisti: vuole contare, buttare sul piatto il peso del suo 27%, se necessario correre da solo. Creare un nuovo scenario politico è ora l’interesse comune dei due leader: e la via obbligata si chiama legge elettorale. Modello tedesco? Spagnolo? Referendario, cioè con premio di maggioranza al partito più grande? Ai due protagonisti vanno bene tutti e tre. Si può dire lo stesso degli altri attori politici? Credo proprio di no. Ed è per questo che sarà interessante valutare le posizioni dei partiti fra qualche giorno, una volta calmatesi le acque, quando le teste dovranno cominciare a ragionare. Dunque sarà Partito delle Libertà. O del Popolo delle libertà: già, perché saranno gli elettori a sceglierlo. Lo ha promesso Berlusconi: un partito che nasce dal basso, con la gente che potrà scegliere con le primarie i candidati e persino il nome. Interessante, questo Partito del Popolo. Forse inizia davvero la Terza Repubblica. November 18 Discussione su Si parla tanto di sesso, ma poi???Cari ragazzi, Commentermo insieme gli sviluppi politici post finanziaria nel prossimo intervento. Intanto, mi piacerebbe proporvi questa bella riflessione di Davide Rondoni che riprendo dal blog di Madda. Buona lettura! Emanuel Citazione Si parla tanto di sesso, ma poi??? November 10 SUBITO AL VOTO: CENTRO-SINISTRA A CASA!Cari lettori,
mentre ancora una volta la sinistra radicale condiziona le scelte del Governo, stavolta sulla sicurezza, continua l'incerto percorso della Finanziaria al Senato.
Quasi non passa giorno che la maggioranza non debba spaccarsi e dividersi: sulla Rai, sul caso De Magistris, sul Ponte di Messina, e chi puù ne ha più ne metta. Un centrosinistra vergognoso che in svariate occasioni si è salvato solo grazie all'apporto dei senatori a vita, e che nonostante ciò è stato sconfitto molteplici volte.
Forza Italia, il partito a cui aderisco, sta organizzando una massiccia raccolta di firme, obiettivo 5 milioni di adesioni.
Perchè l'unico sbocco naturale di questa legislatura sono le elezioni anticipate. Non c'è spazio per soluzioni diverse.
Silvio Berlusconi l'aveva proposto subito dopo le elezioni: formiamo un Governo di larghe intese, come in Germania. Ma loro no, si sono voluti prendere tutto: la Presidenza della Camera, quella del Senato e persino al Quirinale siede un uomo di sinistra.
Il tempo è scaduto: mandiamoli a casa!
Firma anche tu l'appello su:
November 06 PAVIA, IL CASO SNIACari lettori,
in questi giorni si parla molto di sicurezza, con particolare riferimento alla situazione degli immigrati.
E' un problema che riguarda moltè città italiane.
Anche qui a Pavia abbiamo avuto un caso che ha molto coinvolto l'opinione pubblica locale e che ha vuto qualche eco anche sui media nazionali: ve lo presento, anche perchè penso possa essere un utile lezione anche per altre situazioni simili.
In particoalre, vi segnalo un video trasmesso su La7 il 11 Settembre e un articolo comparso sul quotidiano "Il Giornale" il 8 Settembre.
Buona informazione!
«Ho cacciato i rom, la legge dice così» di Pierangelo Maurizio - sabato 08 settembre 2007, 07:00 Non è vero che chi campa di espedienti, ruba e rapina o peggio, per il semplice fatto di essere cittadino comunitario, come Rom e rumeni, non può essere cacciato dall’Italia. Il decreto legge varato dal governo Prodi il 6 febbraio di quest’anno, e che recepisce le direttive emanate dall'Unione europea fin dal 2004, detta ai sindaci e ai funzionari pubblici norme molto precise. E anche piuttosto severe. È vero, tutti i cittadini appartenenti ad un Paese Ue possono soggiornare liberamente per tre mesi. Ma sia l’ingresso che il soggiorno possono essere vietati o revocati per motivi di ordine pubblico e sicurezza. Trascorsi tre mesi dal loro ingresso, hanno l’obbligo di iscriversi all’anagrafe: ma devono avere, e dimostrare di averlo, un lavoro dipendente o autonomo, o essere studenti; oppure avere i mezzi per mantenere se stessi e la famiglia. E - addirittura - devono «essere titolari di un'assicurazione sanitaria» (art. 9). In caso contrario e nel caso in cui i loro comportamenti abituali «rappresentino una minaccia concreta e attuale tale da pregiudicare l'ordine pubblico e la sicurezza pubblica» (art. 20), non possono restare.
Queste sono le linee guida che l’Unione Europea ha dettato fin dal 2004 in tema di immigrazione di cittadini comunitari. Il consiglio dei ministri ha dedicato un’intera seduta, il 19 gennaio 2007, al decreto legge n.30 (vedremo tra poco su proposta di chi), emanato dal Presidente della Repubblica il 6 febbraio, finito sulla Gazzetta ufficiale il 27 marzo scorso. Solo che se lo sono dimenticati. Non fosse stato per il sindaco di Pavia, Piera Capitelli, ds, non avremmo probabilmente mai saputo nulla di questo provvedimento che ha il valore di legge. Facendo leva su questo decreto il sindaco ha detto no a un nuovo campo Rom. E il prefetto di Pavia dovrebbe adottare «provvedimenti di allontanamento» dall’Italia per 200 rom da tempo accampati nel vecchio stabilimento Snia, «visto le esperienze passate, tutte negative» tentate dall'amministrazione comunale per farli vivere in modo decente e compatibile con i residenti. «Da gennaio questo nucleo è diventato sempre più consistente» racconta Piera Capitelli: «Mi sono resa conto che la situazione sanitaria è disastrosa». Per la consolidata abitudine degli zingari di estrarre ferro dalle strutture murarie, poi, gli edifici rischiano di implodere. «All’interno dell’insediamento vige un sistema di violenza e di sopraffazione imposto dai capi Rom. E nessuno di questi ha i requisiti per rimanere in Italia» prosegue il sindaco. L’amministrazione comunale ha avviato anche interventi a sostegno dei soggetti più deboli, donne incinta e minori. «I capi hanno tentato di imporre il ricatto con la parola d'ordine: restiamo tutti uniti, ché così ci danno il campo. Ma il campo non ce lo avranno mai». Per protesta contro l’iniziativa del sindaco ds, Il Prc ha annunciato di non volere più far parte della maggioranza che sostiene la giunta di centrosinistra. Il principio di fondo del decreto legge, che si adegua all’orientamento della Ue, è che in Italia possono rimanere solo coloro che possono dimostrare di avere per sé e la famiglia risorse economiche - testuale - «sufficienti per non diventare un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato» ospitante. In ogni caso possono essere colpiti da un provvedimento di allontanamento tutti quelli che «con i loro comportamenti rappresentino un pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico». Per la cronaca, il decreto perfettamente in vigore e «dimenticato» è stato proposto dal ministro delle Politiche europee Emma Bonino e dal ministro dell’Interno Giuliano Amato, d’accordo con il ministro dell’Economia (Padoa-Schioppa), della Giustizia (Mastella), del Lavoro (Damiano) e degli Affari regionali (Lanzillotta) November 03 VESCOVI DISOBBEDIENTI?Cari lettori,
guardate un pò quest'intervista a Mons. Perl, Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei. La trovo davvero interessante. E' recuperata dal sito Petrus, quotidiano on-line sul pontificato di Benedetto XVI:
http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=3479#a
Buona lettura! Emanuel
October 28 OMOSESSUALITA': NON E' UNA SCELTA?Cari lettori, forse credevate di averle viste tutte, ma guardate un pò questo manifesto della Regione Toscana: Per chi volesse saperne di più:
Ciao a tutti
Emanuel October 23 Discussione su La fedeltàCari tutti riporto quest'intervento dal blog di Laura, la quale ha ripreso un mio commento all'intervento http://lallalland.spaces.live.com/blog/cns!BD56BB4E4B6C7243!2957.entry#comment Tra i commenti incollo quello che a mia volta ho risposto. Ciao Emanuel Citazione La fedeltà October 17 UN LEADER (E UN PARTITO) AMERICANO?Cari tutti, vi propongo questa riflessione sulla leadership di Walter Veltroni nel nascente Partito Democratico, tratta dal programma Otto e mezzo del 16 ottobre, andato in onda su "la7".
Buona visione!
October 05 ITE MISSA ESTCari tutti, forse avete sentito dire, in modo improprio, che d’ora in poi si potra’ tornare a celebrare Messa in latino. Qualcuno potrebbe chiedersi allarmato se dovrà subire spatafiate interminabile di una lingua incomprensibile: tranquilli, la risposta e’ no, a nessun cattolico sara’ fatto obbligo. Ma allora, perche’ se ne parla tanto? Come mai e’ cosi importante?
Il Messale in lingua latina fu istituito da papa San Pio V nel 1570 all’indomani del Concilio di Trento, come rito “sicuramente cattolico”. Bisogna infatti comprendere che era da poco avvenuto lo scisma protestante e anche la liturgia correva il rischio di venire “contaminata”. Il rito istituito da Papa Ghislieri, pur con le modifiche introdotte nei secoli, godette di notevole longevità, in quanto venne sostituito come rito ordinario della Chiesa Cattolica solo nel 1969 dal Messale di papa Paolo VI. La nuova Messa introdusse importanti innovazioni: le piu’ note sono l’introduzione della lingua “volgare” e l’abrogazione dell’altare “coram Deo” in cui il sacerdote dava le spalle al popolo. L’antico Messale venne vietato anche se in realtà non fu mai abrogato. L’innovazione liturgica pero’ non convinse tutti all’ interno della Chiesa Cattolica. Scrisse in seguito l’allora Cardinale Ratzinger: “Nel corso della sua storia la Chiesa non ha mai abolito o proibito forme ortodosse di liturgia, perché ciò sarebbe estraneo allo spirito stesso della Chiesa…Rimasi sbigottito (nel 1970, ndr) per il divieto del messale antico, dal momento che una cosa simile non si era mai verificata in tutta la storia della liturgia. Si diede l’impressione che questo fosse del tutto normale”, ma, spiego’ Ratzinger “la promulgazione del divieto del messale che si era sviluppato nel corso dei secoli, fin dal tempo dei sacramentali dell’antica Chiesa, ha comportato una rottura nella storia della liturgia, le cui conseguenze potevano essere solo tragiche”. Un nutrito gruppo di intellettuali sostenne due appelli, nel 1966 e nel 1971, in difesa dell’ anitca liturgia. Si tratto’di personalità del calibro di Borges, De Chirico, Elena Croce, W. H. Auden, Bresson, Dreyer, Del Noce, Julien Green, Maritain, Montale, Cristina Campo, Mauriac, Quasimodo, Evelyn Waugh, Maria Zambrano, Elémire Zolla, Gabriel Marcel, Salvador De Madariaga, Contini, Devoto, Macchia, Pallottino, Paratore, Bassani, Luzi, Piovene, Andrés Segovia, Harold Acton, Agatha Christie, Graham Greene e il pure direttore del “Times”, William Rees-Mogg. Molti fedeli rimasero legati al rito tradizionale. Per venire incontro alle esigenze di costoro, nel 1984 Papa Giovanni Paolo II concesse un indulto rinnovato nel 1988, in seguito allo scisma dei lefevbriani, ultratradizionalisti ed ostili alla “nuova” liturgia Si pote’ cosi’ tornare a celebrare l’antico rito su autorizzazione del Vescovo. Secondo diverse fonti, pero’ tale permesso fu concesso solo in pochi luoghi.
Il 7 luglio 2007 si e’ giunti infine al motu proprio Summorum Pontificum, in cui il Benedetto XVI ha ulteriormente semplificato l'utilizzo della liturgia tridentina. Il Santo Padre afferma che esistono due forme del Rito Romano: la forma ordinaria, che è la Messa di Paolo VI, e la forma straordinaria, cioe’ la Messa di san Pio V. Pertanto,”Nelle parrocchie in cui esiste un gruppo di fedeli aderenti alla precedente tradizione liturgica, il parroco accolga volentieri le loro richieste per la celebrazione della Santa Messa secondo il rito del Messale Romano edito nel 1962” (“Summorum Pontificum” art. 5). Penso che tutti coloro che hanno a cuore la tradizione della Chiesa non possono che essere grati a Papa Ratzinger per aver reso piu’ accessibile un simile patrimonio.
September 20 Discussione su il ParacaduteCitazione il Paracadute
August 27 EUTANASIA: PERCHE NOEUTANASIA: QUALCHE LAICISSIMA RAGIONE PER DIRE NO Qualche mese fa, in coincidenza del caso Welby, si e aperto un dibattito nel Paese sulla questioni dell- accanimento terapeutico e della eutanasia. E impossibile in poche righe affrontare tutti gli aspetti della questione, ma ritengo importante provare a parlarne. Come tutti sanno, la Chiesa Cattolica e contraria alla eutanasia e alla sua legalizzazione. Alla base di questo rifiuto, non vi e un cieco fideismo, bensi alcune laicissime ragioni, che anche un ateo puo condividere. Proviamo a vedere le piu importanti
2) E chiaro che dovrebbe subentrare una valutazione del legislatore: e qui entra il secondo problema. Come si fa a stabilire il confine entro cui una vita e degna di essere vissuta oppure no? Un malato di tumore e degno di vivere? Un malato di Sla? Una spina bifida? Un handicappato? Un malato mentale? A che eta e possibile scegliere? A 18, magari a 12 anni (come in Olanda)? E quelli sotto tale eta non soffrono anche loro? 3) Terzo problema: se il paziente non e in grado di decidere chi decide per lui? Pensiamo al caso di Terri 4) Chi assicura che non ci sarebbero dei tentativi di influenzare il malato, magari anziano, magari per motivi patrimoniali o perche considerato un peso? In tal caso, come si fa a verficiare la reale volonta del paziente? 5) La eutanasia non e un suicidio, bensi un omicidio del consenziente: si chiede ad un altra persona di macchiarsi di un delitto. Quindi non e vero che la eutanasia coinvolge solo il paziente. 6) La legge ha sempre un’efficacia pedagogica. Introdurre la eutanasia nello ordinamento significa normalizzare a livello collettivo una pratica di morte. 7) Una volta legalizzata una tale pratica , sia pure nei casi estremi, vale la regola del piano inclinato, ovvero: si sa dove si inizia e non si sa dove si finisce. Si guardi alla Olanda e al dibattito sulla eutansia dei neonati! Come vedete non ho citato Dio o la religione. Per dire no alla eutanasia basta la ragione. August 18 MEETING
August 17 MEDJUGORIE
July 12 SCALONE?
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